Le origini della bourrée sono incerte, è probabilmente una danza guerriera degli Arverni che si può imparentare ad alcuni branle celtici destinati a celebrare la vittoria del vincitore sul vinto. Col tempo, ha perso della sua durezza selvaggia.

Con il nome bourrée si indicavano le fascine del boschetto con cui si alimentava il fuoco intorno al quale la danza era praticata.
Questa danza fu molto di moda sotto Luigi XIV.

La scrittrice George Sand che amava danzare la bourrée del Berry, la descrive nei suoi scritti come la "nostra danza classica, agile, molto ritmata e molto graziosa nella sua semplicità".
Numerosi compositori come Bach, Mozart, Lully.... l'hanno inserita nel loro repertorio.


Esistono parecchi tipi di bourrée

  • A due tempi (Limousin, Charolais, Bourbonnias...), a tre tempi (Limousin, Alto-Berry, Alto-Auvergne);
  • In fila, in quadrato, in cerchio, in quadrette o ancora incrocio, destra…;
  • A due ballerini, tre, quattro, sei, otto… o più, oppure tutta la sala in un solo grande cerchio;
  • Forme specifiche per ogni regione (Berry, di Auvergne, del Limousin, del Morvan...).


Quello che eleva questa danza rispetto ad altre è il gioco degli sguardi tra cavaliere e dama. Sguardi furtivi, sguardi intensi, sguardi sfuggenti… l'emozione passa dagli occhi in modo molto differente a seconda del partner.
Per il suo carattere particolare, la bourrée rappresenta l'inseguimento di una ragazza per un ragazzo allo scopo di rubargli un bacio. (…)
In certe figure, i due ballerini si cercano e si evitano, si infastidiscono e si imbronciano, si chiamano e si fuggono; l'uomo ardito è fiero della sua forza, danza l'aria in modo deciso, battendo i piedi e le mani, e ad intervalli, lancia un grido di gioia; la donna diventa audace e timida, chiama il suo cavaliere e lo evita, torna quando si allontana, fugge quando si avvicina e gli gira intorno mostrando astuzia calcolata e pronta a tendere tranelli. (…)
I ballerini si mischiano con gli altri, si incrociano, volteggiano e si intrecciano.